Le origini dell'azienda risalgono a Piero Coppo, noto per aver sposato Clelia Pennone nel 1913, erede delle cantine Pio Pennone.
Negli anni '80, riconosciuta la vocazione dell'azienda per i vini rossi, in particolare per il Barbera, apprezzandone la capacità di invecchiamento nel tempo, è stata effettuata la prima vendemmia del vino simbolo dell'azienda, il Barbera d'Asti Pomorosso, a cui si è affiancato nel 1985 il Camp du Rouss. Nel 2017, la Cantina Coppo ha continuato il suo viaggio verso la massima espressione del vitigno Barbera, promuovendo le specificità dei vigneti nella denominazione Nizza, riconosciuta nel 2014.
Il simbolo dell'azienda, un putto che trattiene l'effervescenza di una bottiglia di spumante, rappresenta la visione produttiva di Coppo, incentrata sulla produzione di vini di alta qualità, nati dalla passione e dal desiderio di migliorarsi.
Dal 2020, Coppo è entrata a far parte del gruppo Dosio, insieme a Villa Giada e Cantine Dosio. Per la famiglia Coppo, l'ingresso all'interno del Gruppo Dosio significa "guardare al futuro con il proposito di scrivere una nuova pagina di una storia che resterà tutta italiana e profondamente radicata nei valori, nella missione e nelle competenze"